Civita di Bagnoregio è un piccolo
paesino situato nell’entroterra Laziale in provincia di Viterbo. Questo
meraviglioso borgo è anche noto come la cosiddetta “Città che Muore”, in quanto
sorge sulla cima di un colle tra le vallate formate dai torrenti Chiari e
Torbido, apparendo arroccata su uno sperone di roccia sovrastando un’ampia
conca, caratterizzato da un terreno molto precario che difatti rischia il
crollo perché i vasti banchi d’argilla che la sorreggono sono soggetti a
continua erosione.
Il
suggestivo borgo medievale ha quindi subito l’abbandono da parte della
popolazione nel corso degli ultimi secoli e proprio per questo regala un'atmosfera veramente surreale ed indimenticabile.
In questo piccolissimo borgo nel quale il tempo sembra non
trascorrere mai l’accesso è possibile solo percorrendo a piedi un lungo ponte in
cemento armato; consiglio di munirsi di buona volontà e di salire lentamente
gustandosi il panorama mozzafiato.
E' questa l'ultima soluzione adottata per accedere al caratteristico paese in
quanto, data l’instabilità del terreno non esistono più strade che lo
raggiungono; per rendersi conto di quanto il fenomeno erosivo sia vasto, basta
pensare che dal 1854 ad oggi il punto in cui passa il ponte si è progressivamente abbassato
di circa 25 metri.
Dalla Rupe orientale di Civita di
Bagnoregio si può ammirare lo stupendo spettacolo dei "Ponticelli", enormi muraglioni naturali in argilla, ultima traccia di un
processo erosivo iniziato migliaia di anni fa e non ancora cessato; uno studio
condotto sulla velocità di arretramento dei bordi dei calanchi ha rilevato un'erosione media di circa
7 centimetri/anno.
Durante le festività natalizie, il
paese crea lo scenario perfetto per il presepe vivente che si svolge al suo
interno dal giorno di Santo Stefano sino all’Epifania; le strade si rianimano
grazie ai figuranti in costume e agli animali e mentre il cielo si infiamma dei
colori del tramonto e le torce illuminano le antiche vie di Bagnoregio, si
rivive in pieno lo spirito natalizio.
In ultimo vi rendo noto che all’interno
del borgo è possibile rifocillarsi in carinissime osterie tipiche.
Mariarita
Un ringraziamento particolare a Filippo (Def) per le foto.

